I rischi del tatuaggio

I possibili rischi di un tatuaggio

E' totalmente sicuro tatuarsi senza le giuste prevenzioni? 


I tatuaggi, come è noto, consistono in un disegno permanente sulla pelle che quindi non può essere più cancellato a meno di sottoporsi a trattamenti con il laser, dermoabrasivi o con un intervento chirurgico.
 Almeno il 16% della popolazione ne ha fatto uno nel corso della propria vita ma chi ha deciso di tatuarsi per la prima volta è bene che conosca i rischi correlati proprio al tatuaggio e le precauzioni da prendere, per non incorrere in seri pericoli per la propria salute. 

Scegliete prima di tutto uno studio di tattoo sicuro con operatori qualificati che rispettino le norme d'igiene. 
Tra queste osservate bene se l'operatore disinfetta gli strumenti e la zona di lavoro, se indossa guanti nuovi per ogni paziente, se cambia gli aghi e i pigmenti e se questi sono sigillati, quindi monouso.

Tra i rischi più frequenti dei tatuaggi c'è quello d'incorrere in un'allergia agli inchiostri che si manifesta con un prurito insistente e arrossamenti. Da ricordare che l'allergia può insorgere anche dopo molti anni dall'esecuzione del tatuaggio.
Non di meno sono frequenti anche le infezioni che si manifestano con gonfiore, indolenzimento della parte interessata e produzione di pus maleodorante. 

Le malattie infettive sono quelle più temute, in quanto si trasmettono perché il tatuatore provoca micro ferite nella pelle con gli aghi, che entrano a diretto contatto con il sangue. 
Il rischio quindi, se gli aghi non sono stati cambiati, è quello di contrarre il l'epatite B e C (per la C non esiste un vaccino a oggi); l'HIV quindi il rischio di AIDS e il tetano, che si manifesta con febbre molto alta, stordimento, rigidità muscolare, convulsioni. 

I pigmenti usati per i tatuaggi, anche quelli per il trucco permanente, possono interferire anche durante alcuni esami diagnostici come la Tac, per questo bisogna puntualmente informare il medico radiologo. 

A seguito di un tatuaggio possono anche formasi dei rigonfiamenti al di sotto della pelle che spesso compaiono in relazione all'uso del colore rosso e che portano alla formazione di cicatrici.
Per scongiurare questi rischi è consigliabile usare dopo il tatuaggio creme a base antibiotica e mantenere la medicazione pulita per almeno una settimana, senza togliere con le mani eventuali croste, che potrebbero lasciare anche vistose cicatrici. 

La zona interessata dal tatuaggio dovrebbe essere sempre trattata nei primi 10 giorni con una crema iperidratante e, se si ha il dubbio dell'insorgenza d'infezioni o altro, bisogna rivolgervi tempestivamente al medico curante o al pronto soccorso.